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Corrado Accordino
Il 15 ottobre 2026, teatri, università, piazze e librerie di tutto il mondo si uniranno in un atto di resistenza culturale globale. In questa data, decine di compagnie, artisti e associazioni dal Brasile al Messico, dall’Italia all’Irlanda, dalla Giordania fino a Gaza, porteranno in scena nel corso della stessa giornata i testi dei giovani autori della Compagnia teatrale Anqa (www.anqa.group).
Anqa è un collettivo teatrale nato su impulso di Progetto REC. È composta da autori e artisti di Gaza e italiani che, attraverso il teatro e la scrittura, trasformano la propria esperienza in una testimonianza diretta, umana e senza filtri. Anqa in arabo significa fenice.
La scelta del 15 ottobre non è casuale: in questo stesso giorno, nel 2023, il giovane interprete della Compagnia Anqa, Abraham Saidam, perdeva la vita sotto le bombe a Gaza. Con la sua morte, si spezzava il sogno di un ragazzo che desiderava dedicare la sua vita all’arte. Oggi, i suoi compagni trasformano quel dolore in una rinnovata speranza: affidando alla scrittura le loro esperienze, onorano la memoria di Abraham e continuano la missione che lui non ha potuto compiere.
"Palestinesi sono i tuoi occhi" è un’opera di teatro diffuso: sei racconti scritti da quattro giovani autori di Gaza prenderanno vita ovunque nel mondo. La rete è già in fermento: accanto alla partecipazione di realtà istituzionali, e al sostegno di artisti di rilievo nazionale, ogni singola compagnia indipendente, biblioteca e associazione sta offrendo un contributo fondamentale, rendendo questo evento un mosaico di voci indispensabili per la sua riuscita. È ancora possibile partecipare: La open call rivolta a teatri, compagnie, artisti e spazi indipendenti accoglierà nuove adesioni fino alla fine di settembre. Realtà di ogni continente sono invitate a unirsi a questo atto di resistenza culturale.
Ogni eventuale provento derivante da donazioni raccolte durante le iniziative sarà destinato a finanziare il Jafra Center di Jabalia a Gaza. I fondi supporteranno il funzionamento di cliniche mediche, tende-scuola, spazi comunitari, strutture adibite all’igiene personale e attività ricreative e teatrali dedicate ai bambini.
Partecipare a "Palestinesi sono i tuoi occhi”, come artisti o come spettatori, significa prendere parte a un’azione di testimonianza civile. Non si tratta solo di un reading teatrale, ma di un tassello di una memoria collettiva: tutte le repliche in programma saranno filmate per confluire in un grande documentario collettivo che racconterà questa straordinaria mobilitazione globale.
«Quando le bombe cercano di radere al suolo l'identità e la memoria di un popolo, la nostra risposta deve essere senza ambiguità», spiega Simon Gusman, coordinatore del progetto. «Purtroppo non possiamo fermare le armi, ma possiamo offrire ai teatri e agli artisti l'opportunità di diventare presidi di umanità. Aderire a questo progetto significa trasformare il vuoto incolmabile lasciato da Abraham in un'azione vitale: fare del palcoscenico uno strumento di pura resistenza culturale e artistica, dando voce e respiro a chi viene quotidianamente soffocato dal silenzio».
Il mondo si prepara a risuonare all'unisono: per rompere il silenzio, per dare voce a chi vive sotto assedio e per far sì che la parola diventi un seme di speranza.
coordinamento
Valentina Paiano
produzione
Compagnia Teatro Binario 7
Palestinesi sono i tuoi occhi
testi
Ibrahim Alhelou
Dalal Elswerky
Fatma Yousef
Ala’a Sbaih
coordinator
Simon Gusman
tutors
Giulia Borghi
Stefania Buraschi
Donato Loiacono
Mattia Majerna
production managers
Karam Jad
Marco Stefani
Gaetano Zamboni
theatre organisers
Fatma Yousef
Antonella Lamparelli
Mario Valenti
un progetto
Anqa Group
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